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martedì, giugno 01, 2004
ora mi fermo qui.. rendo la penna a chi me l'ha prestata.. e m'ha prestato il fiato e il senso.. io le ho dato maniera di essere diversa.. di provare a parlare con la mia voce roca..
....alla ragazza dalle labbra rosa.... le gambe secche e le braccia sottili..
oltremodo
postato da oltremodo, 22:04 | link | commenti (8)
lunedì, maggio 10, 2004
Rispondo al mio compagno di bevute ..al mio amico .. a quel pazzo fottuto
che mi telefona proprio
quando sto
scopando..
a quel testa di cazzo al quale
non
sarei giammai capace
di negare una mano..
una parola..
un gesto d'amicizia,
un vaffanculo..
si Preci..
ma tu lo sai che io sono da sempre innamorato..
io sono come te..
innamorato................... di tutte quelle cosce..
di quelle tette bianche, materne e tenere..
di quei bei culi sodi.. e di quei fianchi tondi...
di quelle prugne succose e saporite
mi innamoro di tutte.. basta che mi sorridano..
e io do loro il mondo,
il mio,
lo so,
non è gran cosa...
ma le vedo contente..
soddisfatte!!!!..
si rivestono e vanno.
E io ci bevo sopra.
Ciao preci
postato da oltremodo, 00:40 | link | commenti (20)
venerdì, aprile 23, 2004
Rosa ascolta la radio.. ciondola dalla sedia il suo bel piede nudo..
glielo accarezzo con la volta degli occhi e con la mano
sfioro i suoi ginocchi..
Rosa ascolta la radio, odor di donna, arriva a me quando si sposta a destra
e la corrente dalla porta affianca
e lo spessore piega..
Rosa ascolta la radio,
un clarinetto, un lento soffocato
fra le sue braccia dense ..
Rosa ascolta la radio, le mie mani,
il suo bel culo sodo
Alza la radio.. la sento mormorare
e affondo in lei
e poi la sento urlare..
postato da oltremodo, 22:12 | link | commenti (18)
domenica, aprile 11, 2004
Ecco l’agnello diddio che leva i peccati dal mondo…
Ma levati dai coglioni….
E intanto continuano ad ammazzare agnelli capretti conigli
A guarnir tavole…a stappare bottiglie
a riempirsi le pance e scaricare poi le scorie puzzolenti nei loro cessi ideal standard..
Oltremisura ingrati.. esosi.. persi, convinti d’esser giusti.. ....gonfi e boriosi…
Oltremisura unti i loro cibi.. oltremisura tinte quelle donne volgari..vestite a festa e piene di amuleti
matrone poco donne..
troie mancate..
e incontinenti .. lenti … maschi meccanizzati ..che sventolano se sopra le teste..
E il papa trema:
umanità si opponga al terrorismooooooOOOOOOOO!!!!!!!!!..
Ma non è già quel che succede ..sire ???
che da celeste mondo…
piede guantato poggiato sulla terra..
Forse non è già umana la carne opposta a scoppi di terrore???
Ben cotta o al sangue per la tua pasqua santa .. imbandisci le tavole e mastica dolore…
Io come sempre, come a natale e a tutte queste feste comandate....
penso alla mia Maria... alle sue cosce belle,
lo tengo stretto in mano, l’odor di fieno e il sole.... le sue umide ascelle ...
postato da oltremodo, 13:07 | link | commenti (19)
sabato, aprile 10, 2004
Aveva il senso del perduto amore ......................................
il gusto acido e vuoto dell’abbandono
Aveva il mare nei capelli salato e languido..
La sollevvai dal tempo e con la mani le tenni stretto il cuore ..
Piccola... inutile e perduta... nel suo sudario bianco..
Lacrime e sangue fra le sue gambe inferme
Lacrime e senso fra le mie..
e la sbucciavo..
arancia mia…
Arrotolando le sue braccia a me
che come sempre..... Non capivo niente…
postato da oltremodo, 13:05 | link | commenti (1)
mercoledì, marzo 31, 2004
Agonizzante pesce d’acqua dolce,
Onde tremanti la ributtavano a riva senza vita
Ed io su lei…
fra i denti e fra i capelli….
postato da oltremodo, 07:19 | link | commenti (13)
domenica, marzo 28, 2004
Nato d’accento d’essere, senso negato, un parto inverso, mancino che scagiona parole..
lo partorisce e poi lo sta a guardare, e lui è già , le mani lunghe su cosce troppo bianche.
Il verso di parole fatte a parte, rilesso, specchio, proiezione di luce..
prenditi ciò che è tuo
annodalo,
fanne rigore..
Ci sono anse che non ti son concesse
Meccanica congiunta, gomiti,
convesse geometrie
e non t’apparterrano
A loro tu
Dare una voce a un senso che ti piove
A una ragione inversa
Lo partorì d’irriverente rabbia, passando troppe volte su quelle gambe aperte
avaro ci depose un brivido di sdegno
al petto lo portò e lui ...la morse..
di baci e di richieste...........
Scaricò la sua fede in corpi altrui
E nelle mani gli vomitò parole..
Madre puttana e debole ai tremori
E labile
ed in ginocchio al senso D’inaccessibile peNA
postato da oltremodo, 11:19 | link | commenti (7)
lunedì, marzo 22, 2004
E’una ragazza pazza che non è più ragazza..
però mi balla attorno come quando lo era,
mi respira all’orecchio e mi rincorre, sempre.
Non la perdo di vista, mai..
l’ho raccattata in strada, era sporca e bagnata,
era una carta straccia, sola, disperata..
l’ho ascoltata..
e per ridarle senso l’ho lavata, asciugata, strofinata,
stretta dentro le mani, al sole l’ho lasciata,
per rincuorarla..per ridarle parole..
poi l’ho baciata..
piano perché non si svegliasse.
Perchè non s’accorgesse che volevo il suo bene.
Una cosa così non è per me..
mi spaccherebbe il cuore, quel suo tipo d’amore,
mi affrancherebbe al mondo fino a voler morire,
quel suo lanciar gli occhi lontani, aggrapparsi alla luce..
pericolo di vita e voglia di soffrire.
Una cosa così..
no no no no..
non è per me.
Io sono notti perse,
io birra e fumo
e se son vispo, un culo da toccare,
una figa da fottere..
senza guardare e senza sussurrare…
a scaricarci dentro.
No no, non oltre me,
non oltre l’oltre,
ho forze e ho mille posti
dove andare.. ..
Ora s’è fatta vecchia
Ha atteso che tornassi.
Ha contato i suoi giorni, non erano mai i miei.
Ha schiacciato i suoi sogni, le mani nella porta, ha finto ed ha taciuto,
perch’é superlativa la ragazza che non è più ragazza,
perché ha guardato altrove,
oltre
perché lei è capace.
S’è spesa e s’è vissuta, s’è cercata e trovata,
quella mia carta straccia..
postato da oltremodo, 22:58 | link | commenti (11)
giovedì, marzo 11, 2004
Parla e sfila gli stivali… parla, si spoglia e getta altrove gli occhi, lontani oltre .. oltre me che sono l’oltre..
oltre quello che vuole.. oltre il bisogno d’essere e sentire che le preme nel petto..
e le scuote le mani…
nuda..
La guardo .. tocco.. mi trema fra le mani e dentro agli occhi..
i miei son accua e lei si bagna i piedi ..
è nuda in ogni modo..
nuda al di là di ogni senso..
nuda al di sopra di tutto..
nuda ed aperta..
e spalancata e sola...
su me che con la mani la separo, la smonto, la divido ..l’apro.... dalla vita la stacco..
Per caso.. l’ho trovata, guardata e ascoltata.. ho chiesto.. ha risposto..
s’è data..s’è spesa …
non è mancata.. intera... seppur a mia richiesta,
s’è divisa........
vorrei spaccarmi in due per essere... di più…
Parole che prolungano i suoi arti.. s’allungano di rami scarni e secchi.. s’intrecciamo ai miei fili di burattino inerme… S’accodano alle spalle..
schegge di lei che non so contenere..
ore inattese, anse di vita e senso
che non ho mai previsto…
affondo le mie mani dentro lei..
ed assaporo la sua indecente pelle..
vuoto profondo e oscura fame e ugenza....
nella sua pancia..
e non riesco a colmare il tuo tremore..
che m’urla in mano di primordiale pena e patimento…
Forse non trema..
è ..
Malferma inferma,
scosso languore alle mie spalle
che troppo larghe per tanta leggerezza,
che di fragilità fa mezzo
e d’aria ..vento..
per riportarla altrove ed oltre ..
ha mani ingombre adesso inutilmente
e
sole…
postato da oltremodo, 13:22 | link | commenti (6)
lunedì, marzo 08, 2004
vanno a vedere gli spogliarelli… .. le segretarie stasera.. io una piccoletta ...me la porto a casa.. non è bella.. mi piace.. ha gli occhi grandi e prega.. mi si inginocchia davanti .. ohhh bambina..
quanto ne vuoi fino a soffocarti….ha il mento bagnato..
la guardo dall’alto.. è carina..gentile..
lingua di taglio.. non è vero..
ma è carina.. la sollevo per le ascelle è nuda ....è sottile.. la piego e la rigiro.. è carina signoriiiiina.. s’agita… vuole..è carina signoriiiiina.... vuole…
che posso fare.. quanto ne vuole..
e la guardo morire….
postato da oltremodo, 23:19 | link | commenti (10)
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